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I ricercatori di tutto il mondo hanno sempre sostenuto l'importanza dell'esercizio fisico a qualsiasi età. In particolare, le persone in età avanzata che praticano regolarmente esercizio fisico bruciano un maggior numero di calorie a riposo rispetto ai loro coetanei sedentari, riducendo così i rischi legati al sovrappeso.
Un recente studio effettuato presso la Boulder, una nuova università del Colorado, dimostra come gli anziani attivi che riducono l'attività fisica subiscono severe cadute nel loro metabolismo a riposo in meno di una settimana. E questo succede anche quando essi riducono in conseguenza il loro introito di calorie. I ricercatori affermano che un tale rallentamento metabolico può porre le basi per l'aumento di peso e problemi correlati, come malattie cardiovascolari e diabete. Lo studio ha preso in esame donne e uomini di età compresa tra i 62 ed i 67 anni usualmente attive. Il loro esercizio fisico è stato ridotto per l'equivalente di 400 calorie al giorno e così pure il loro apporto calorico. Persino così, il loro metabolismo a riposo è precipitato da una media di 1248 calorie il primo giorno fino a 1155 calorie al quinto giorno. Ne consegue che le persone anziane che smettono di praticare attività fisica dovrebbero continuamente restringere il loro apporto calorico per mantenere il peso forma. Questo però, non sarebbe salutare, in quanto potrebbe limitare la loro capacità di raggiungere l'apporto raccomandato di vitamine e nutrienti. Quindi, la conclusione è: per mantenersi in forma bisogna praticare regolare, moderato esercizio fisico anche in tarda età. |