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La soia è di un legume più digeribile e più ricco di proteine degli altri e che dà minori problemi di flatulenza. Ha un alto valore proteico (circa il 35 per cento) che, anche se non raggiunge quello delle proteine animali di uova e carne, lo può eguagliare se si accompagna la soia a cereali come pasta, pane e riso.
Rispetto agli altri legumi, la soia è anche ricca di lipidi (circa il 20 per cento) che hanno la positiva caratteristica di essere insaturi e polinsaturi, al contrario dei grassi della carne, che sono soprattutto saturi. Inoltre, la soia è ricca di glucidi, sali minerali, calcio, ferro, magnesio, fosforo, potassio, sodio, zolfo, vitamine A, B1, B2, D, E fosfolipidi come la lecitina, che ha proprietà emulsionanti e facilita il trasporto del colesterolo. Per le sue eccezionali qualità, la soia in questi ultimi decenni è stata al centro dell’interesse degli studiosi di nutrizione di tutto il mondo. Trova soprattutto credito come alimento dietoterapeutico; grazie alla lecitina, infatti, la soia abbassa il livello di colesterolo nel sangue e previene il rischio dell'arteriosclerosi e dell'infarto al miocardio, ma non solo: la notevole presenza di lecitina ha anche un effetto ricostituente del sistema nervoso centrale, in quanto fornisce la colina, necessaria alla neurotrasmissione colinergica. La soia sembra essere inoltre un ottimo preventivo contro la degenerazione che porta al morbo di Alzheimer e, quindi, alla demenza senile. Per questo i preparati a base di lecitina di soia, sono utilizzati come anti-senescenza, per prevenire l'affaticamento mentale rinforzando concentrazione e memoria. I semi di soia contengono anche due isoflavoni primari (genisteina e daidzeina) e uno minore (gliciteina). Questi sono stati definiti fitormoni, estrogeni vegetali, in quanto la loro struttura è simile all'estrogeno, l'ormone sessuale femminile; presentano una potente azione antiossidante e, da recenti studi su animali, risulta che abbiano effetti protettivi dai tumori, in particolare su quello alla mammella. Nonostante il "latte" ed il "formaggio" di soia contengano meno calcio rispetto a quelli vaccini, è accertato che le donne asiatiche, che si nutrono in maniera tradizionale, non corrono rischi di osteoporosi né incorrono nei frequenti e diffusi malesseri legati alla menopausa; anche questo è dovuto alla presenza dei fitormoni, che forniscono la materia prima per la produzione degli ormoni femminili. La soia è un importante complemento alimentare anche per i bambini (se intolleranti al latte vaccino diventa addirittura essenziale), per gli individui affaticati da eccessivo lavoro, demineralizzati, nervosi. Una dieta ricca di soia può essere importante, inoltre, per aumentare la concentrazione e la memoria in individui normali, grazie soprattutto alla presenza della colina. Tra le tante caratteristiche positive di questo legume va annoverata anche ricordi la sua capacità di migliorare l'attività della bile di sciogliere ed emulsionare i grassi giunti nell'intestino, rendendo più facile la digestione. Si ritiene addirittura che possa avere un'ottima azione sulla ristrutturazione delle membrane delle cellule del fegato. Le proprietà fin qui vantate ne fanno, pertanto, un alimento completo e molto digeribile, ottimo costruttore per muscoli, ossa e nervi, potente energetico rimineralizzante ed equilibrante cellulare. Bisogna ricordare che la soia è tra i vegetali maggiormente soggetti a manipolazione genetica. Tuttavia molte aziende produttrici di alimenti, dietetici e non, garantiscono ai loro consumatori l'impiego di soia tradizionale; consigliamo pertanto di leggere attentamente l'etichetta dove deve essere specificata l’origine dell’alimento (bisogna che sia riportata l’indicazione "soia non modificata geneticamente" o "non contiene OGM"). |