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Le intolleranze alimentari PDF Stampa E-mail
L'intolleranza a un alimento si verifica in presenza di un componente che provoca una reazione dell'organismo.
Le intolleranze alimentari più diffuse sono quelle verso il lattosio, gli additivi e il nichel.

Intolleranza al lattosio

Il lattosio è il principale zucchero del latte. Una volta ingerito, viene idronizzato nell'intestino grazie all'enzima lattasi.
Questa forma di intolleranza è presente soprattutto in quelle zone geografiche dove non è diffusa la pastorizia e l'allevamento dei bovini. Nell'intestino del neonato la lattasi è abbondante e diminuisce mano a mano che l'individuo si allontana dal consumo di latte.
Con il passare del tempo, quindi, molte persone riducono la propria capacità di produrre l'enzima lattasi, sviluppando una forma di intolleranza al lattosio che può recare spiacevoli disturbi.

Il lattosio non digerito richiama acqua nel lume intestinale e fermenta nell'intestino crasso a opera di batteri che producono acidi grassi, biossido di carbonio e idrogeno. I sintomi sono gonfiore e crampi addominali, flautolenza, borborigmi e diarrea.
Per verificare se siamo intolleranti al lattosio c'è un test che si chiama “breath test” che misura la quantità di idrogeno nell'espirato.

In aiuto a chi soffre di questa intolleranza sono ormai presenti sul mercato vari tipi di latte ad alta digeribilità, ma in caso di intolleranza grave è bene evitare il latte in tutte le sue forme.

Intolleranza agli addditivi

Un certo numero di intolleranze riguarda conservanti, coloranti o dolcificanti aggiunti agli alimenti. Qui sotto vi riportiamo una tabella con elencati i principali additivi, gli alimenti in cui vengono utilizzati e le reazioni che possono provocare.

Additivo
Dove è presente
Reazione
E210 – E211 – E212 - E213Confetture, gelatine, marmellate, chewingum, salse e minestre, bevande alcolicheOrticaria e asma
E220 – E221 – E222 – E223 – E224 – E226 – E227 – E228Uva, vino,birra, aceto. Succhi di frutta, frutta e verdura essicata, marmellate e gelatine di fruttaRinite, asma
E621Salsa di soia, dadi e preparati per brodo, salse, puree, gnocchi e crocchette di patateCefalea, formicolio e tensione dei muscoli facciali
E320 – E321Oli, grassi e mangimi, prodotti a base di patate, oli aromatizzati, chewingum, caramelle e lievito di birraOrticaria cronica

Il nostro sano consiglio è sempre quello di consumare prodotti freschi!

Intolleranza al nichel

Alcune persone sono sensibili al solo contatto con oggetti contenente nichel: spesso per le donne diventano insopportabili gli orecchini!

Queste persone potrebbero trarre beneficio riducendo nella loro dieta alimenti che contengono questa sostanza.
Il nichel è contenuto in: fagioli, cavoli, lenticchie, porri, lattuga, piselli, spinaci, ananas, fichi, prugne, lamponi, molluschi e gamberetti, grano saraceno, miglio, avena, crusca e frutta secca.

Si consiglia anche di non cucinare alimenti acidi, come il pomodoro, in pentole di acciaio inossidabile.





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