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Gli omega-3 sono acidi grassi, contenuti nell'olio di pesce, che rivestono molta importanza per diverse funzioni del nostro organismo, e che, purtroppo, spesso non sono presenti in quantità sufficiente nella nostra alimentazione. In america, infatti, si stanno effettuando molti studi su di essi, studi che li indicano come coadiuvanti nel trattamento e nella prevenzione di varie patologie.
Ad esempio, è stato dimostrato che le persone che consumano molto pesce sono meno soggette a disturbi di cuore, e quelli che sono colpiti da un infarto si riprendono comunque molto più in fretta. Inoltre, gli omega-3 hanno un effetto benefico sui dolori articolari che affliggono le persone colpite da artrite reumatoide. Ancora di notevole importanza, è il loro ruolo per chi soffre di disturbi infiammatori dell'intestino, quali morbo di Crohn e coliti. Un ulteriore studio ha evidenziato come bambini con disturbi dell'attenzione (ADD), presentano insoliti bassi livelli di omega-3. E altri benefici si hanno sulla pelle, sul livello di colesterolo, sulla prevenzione di trombi a arteriosclerosi, sulla regolazione della pressione alta. E' quindi evidente l'importanza di equilibrare la nostra dieta con un giusto apporto di omega-3. Tra gli alimenti che ne sono più ricchi ci sono i pesci che vivono in acque fredde, come salmone, sgombro, tonno, merluzzo, sardina e aringa. Ne contengono in buona quantità anche noci, verdure fresche, semi e olio di lino e il "re" della dieta mediterranea: l'olio di oliva (meglio se consumato a crudo). Si è verificato che già mangiando 30 grammi al giorno (quindi due porzioni alla settimana) di pesce ad alto contenuto di omega-3 si hanno notevoli benefici sulla salute. Attenzione, però: il pesce va consumato al forno, lessato, in umido, alla griglia ma non fritto, poiché la frittura riduce il beneficio di questi acidi grassi. Se, per svariati motivi, si decidesse di assumere integratori per assicurarsi il giusto apporto di omega-3 (ma ricordiamo che è sempre preferibile optare per gli alimenti), viene consigliata la dose di 1 g. al giorno; è bene preferire capsule che contengano anche vitamina E, che preserva gli acidi grassi dall'ossidazione. Se le capsule emanano odore di pesce o se appaiono scure come carbone significa che sono ossidate, quindi non buone da consumare. Inoltre, deve essere valutata attentamente l'alimentazione che si sta seguendo, che non deve essere ricca di altri acidi grassi, gli omega-6, i quali non sono molto benefici per l'organismo (anzi, sono ritenuti tossici da molti esperti): per valutare questo aspetto è bene controllare le etichette dei prodotti che acquistiamo, specialmente quelli al forno come crackers e biscotti. I prodotti contenenti gli "oli parzialmente idrogenati" e i meno identificati "oli vegetali" (colza, palma, cocco...) sono ricchi di omega-6. |