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Gli alimenti lavorati sono meno nutrienti di quelli freschi Certamente è piacevole mangiare mele fresche e insalata verde e croccante, però non è vero in assoluto che tutti gli alimenti freschi siano implicitamente più sani di quelli lavorati. Gli alimenti in lattina, disidratati, congelati o cotti non hanno necessariamente un valore nutritivo inferiore, anzi questi processi di trasformazione industriale contribuiscono ad aumentare la conservabilità, a rendere i cibi più sicuri ed in alcuni casi possono anche aumentare le qualità nutritive.
Ad esempio il beta-carotene delle carote in lattina è più disponibile per l’organismo di quello presente nelle carote fresche e i piselli freschi, che sono stati raccolti ed immediatamente surgelati, hanno maggiore quantità di vitamina C dei piselli freschi conservati a temperatura ambiente per alcuni giorni prima di essere consumati. Lo zucchero causa il diabete Quando viene consumato dello zucchero, l’ormone insulina interviene per riportare i livelli di zucchero nel sangue alla normalità. Il diabete è causato dalla mancanza di insulina e non da un eccesso di zucchero nella dieta. Se una persona è affetta da diabete, è importante controllare la quantità, la frequenza di consumo e il tipo di carboidrati ingeriti, incluso lo zucchero, per consentire all’organismo di mantenere un buon controllo dei livelli di zucchero nel sangue.
Saltare i pasti aiuta a perdere peso La ricerca ha dimostrato che saltare i pasti può di fatto portare ad una compensazione e ad una tendenza ad aumentare il consumo di cibo al pasto successivo, cosa che porta conseguentemente ad un incremento anziché ad una perdita di peso. Inoltre, quando si salta un pasto, l’organismo recupera la perdita di energie, conservando ciò che si è consumato in precedenza e rallentando il metabolismo.
I conservanti sono dannosi alla salute Non è vero. Senza i conservanti la nostra catena alimentare non potrebbe essere così sicura com’è attualmente. I nitrati e i nitriti usati nelle carni trasformate garantiscono la protezione dal batterio mortale Clostridium botulinum e gli inibitori della crescita delle muffe, usati nei cereali, contribuiscono ad eliminare potenziali sostanze cancerogene prodotte dalle muffe, che potrebbero causare il cancro allo stomaco. Se una sostanza conservante è classificata con una E oltre ad un numero è tutt’altro che pericolosa, significa che essa è stata approvata per l’uso sicuro negli alimenti.
Non è bene mangiare tra i pasti principali Molte persone sentono la necessità di mangiare ogni 3 – 4 ore per evitare di sentire troppa fame. Dividere l’assunzione di calorie in tre pasti e due o tre spuntini, anziché tre soli pasti abbondanti, può essere d’aiuto a mantenere più costante il rifornimento energetico dell’organismo e a ridurre la possibilità di nutrirsi in modo eccessivo durante i pasti principali. A seconda di ciò che si sceglie, gli spuntini possono rappresentare un contributo significativo all’assunzione complessiva nella giornata di vitamine essenziali e minerali.
Non si può digerire più di un tipo di cibo alla volta Non vi sono prove scientifiche che sia necessario separare i cibi a base di proteine da quelli a base di carboidrati in pasti diversi, in quanto il nostro organismo non sarebbe in grado di digerirli insieme. Questa idea di "combinare gli alimenti" ha avuto origine da un lavoro eseguito alla fine del 1800 dal Dr. William Hay ed è divenuta popolare grazie a molti libri su diete combinate pubblicati negli ultimi dieci anni. L’uomo, provvisto di un solo stomaco ed un intestino di media lunghezza, è onnivoro e in grado di ricevere, ad esempio, un hamburger (proteine e grasso) e un panino (carboidrati) nello stesso pasto. Per gentile concessione di EUFIC: http://www.eufic.org |