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Binge Eating Disorder o Disturbo da Alimentazione Incontrollata PDF Stampa E-mail
I disturbi alimentari i più conosciuti sono l'anoressia e la bulimia, mentre pochi conoscono il Disturbo da Alimentazione Incontrollata, comunemente indicato con termine americano di Binge Eating Disorder (BED).

Il BED è un parente stretto della bulimia, ma non è caratterizzato dalla fase rivolta a compensare le abbuffate e ad impedire il conseguente aumento di peso (vomito autoindotto, abuso di farmaci lassativi e diuretici, attività fisica esagerata). Il disturbo interessa persone solitamente in sovrappeso, ed è presente nell'1-4% dei soggetti obesi. Sembra che le probabilità di insorgenza del BED aumentino in relazione alla gravità dell'obesità della persona. Inoltre, il disturbo colpisce in prevalenza i giovani, con una percentuale maggiore tra le femmine.

Alla maggior parte di tutti noi capita di incorrere in occasionali abbuffate, e questo non deve essere certo motivo di preoccupazione di insorgenza di BED. I sintomi del BED sono ben precisi. In particolare, chi soffre di BED è solito:

  • Abbuffarsi mangiando una grande quantità di cibo rispetto al normale e contemporaneamente avvertire la sensazione di non potersi fermare; oppure consumare frequenti pasti o spuntini nel corso della giornata. I pasti possono essere più o meno consistenti, ma si susseguono in continuazione.

Inoltre, perché si possa diagnosticare un caso di BED, la persona deve presentare tre o più di questi sintomi:

  • Mangiare fino a sentirsi esageratamente piena, raggiungendo un senso di fastidio;
  • Mangiare molto anche quando non avverte fame;
  • Mangiare più rapidamente del normale;
  • Mangiare in privato, per evitare l'imbarazzo di fronte agli altri;
  • Non compensare le abbuffate, con conseguente aumento di peso;
  • Provare senso di vergogna dopo aver stramangiato;
  • Provare notevole angoscia pensando agli episodi di BED;
  • Gli episodi di BED si ripetono, in media, almeno due giorni alla settimana per sei mesi.

Se ci si dovesse riconoscere in questi sintomi, bisogna prenderli seriamente e il disturbo deve essere curato. In che modo viene curato il BED? Gli specialisti consigliano di trattarlo sia come forma di obesità che come disturbo alimentare, in quanto le correlazioni biologiche evidenziate nei pazienti affetti da BED sono molto simili a quelle presenti nei pazienti obesi non affetti da BED. Come per l’obesità, si ritiene che alla base della patologia possano esserci fattori genetici.

Per quanto riguarda gli interventi farmacologici, sono stati testati farmaci antidepressivi, amfetaminosimili (solo negli USA), antagonisti degli oppiacei (il naloxone sembra riesca ad eliminare le abbuffate agendo direttamente sul cervello, ma il suo effetto non dura più di due settimane), antagonisti dell’assorbimento dei lipidi (con scarsi risultati). Attualmente non esistono linee guida definite per la terapia farmacologica del BED.





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