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La Food and Drug Administration ha recentemente lanciato ai consumatori un allarme, circa i rischi che si corrono mangiando germogli crudi. Questo allarme è arrivato in risposta alle molte manifestazioni di malessere che si sono verificate ultimamente in America e che hanno interessato persone, di differenti età e sesso, che avevano mangiato germogli crudi come alfalfa, trifoglio, ravanello.
Per questo i germogli crudi sono stati segnalati negli Stati Uniti come una fonte di possibile malattia. E' stato spiegato che il pericolo deriva da batteri patogeni della famiglia delle salmonelle e dall'Escherichia coli. I germogli di Alfa-alfa sono stati indicati come la causa maggiore di contagio, ma si ricorda che tutti i germogli crudi costituiscono un potenziale pericolo. Le salmonelle e l'Escherichia coli sono responsabili in molti casi di tossinfezioni alimentari, dovute sia all'elevata carica batterica, sia alla produzione di tossine. Le tossine e gli stessi microrganismi vengono distrutti dal calore, quindi una buona cottura è sufficiente per evitare problemi. Non c'è modo di accorgersi dell'avvenuta contaminazione, poiché gli alimenti contaminati non presentano alterazioni del sapore e dell'odore. Il periodo di incubazione dura da 1 a 3 giorni, ed in questo lasso di tempo le salmonelle si riproducono nell'intestino. In adulti in buone condizioni di salute, le infezioni causate da salmonella ed E.coli non sono in genere molto gravi: causano cefalee, diarrea, nausea, crampi addominali, vomito, disidratazione e febbre. In genere, la tossinfezione si risolve in 3-7 giorni. Però, in bambini piccoli, anziani, convalescenti e in coloro che hanno un sistema immunitario debole, le tossinfezioni causate da questi batteri possono comportare complicanze ben più gravi, incluso il rischio di morte. |