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I recenti studi effettuati dall'ISTAT parlano chiaro: negli ultimi cinque anni, In Italia, si é registrato un incremento del fenomeno obesità del 25%.
Dunque, se fino a qualche tempo fa si credeva che la malattia fosse tipica dei paesi oltreoceano e che gli americani fossero i soli a praticare il "junk food", oggi bisogna ricredersi. La cattiva educazione alimentare si é diffusa anche nel nostro paese. Sono troppi gli italiani che assumono una quantità di grassi in eccesso e seguono diete non equilibrate. Le statistiche hanno, poi, messo in evidenza altri dati, la percentuale di obesi sarebbe maggiore al Sud e tra coloro con un'istruzione medio-bassa. Colpa del sovrappeso risiederebbe anche in una vita sedentaria, passare dal volante dell'auto alla sedia dell'ufficio comporta un aumento considerevole di accumulo di grassi corporei. Ma dall'ISTAT arriva anche una notizia controcorrente: é alta il numero di ragazze in età adolescenziale sottopeso. I dati mettono, quindi, in luce la minaccia anoressia. Ad ogni modo, per prevenire l'obesità tanti sono i consigli degli esperti. Tra le diete migliori va segnalata la mediterranea, ricca di elementi importanti per l'organismo. L'esercizio fisico, poi, contribuisce al controllo del peso. Se, invece, si é già vittime della patologia, il primo suggerimento consiste nel rivolgersi ad un centro specializzato dove il disturbo pụ essere affrontato dai diversi punti di vista grazie all'aiuto di dietologi, medici, nutrizionisti, dietisti e psicologi. Al di là della tavola, infatti, l'obesità dipende da fattori comportamentali e ambientali. |