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"...il consumatore responsabile è informato e attivo". Usando questo slogan per coinvolgere e attirare l'attenzione del consumatore, la Commissione Europea ha lanciato la Campagna europea per la sicurezza alimentare. Gli alimenti non sono mai stati così sicuri, ma i sondaggi indicano che i cittadini europei non ne sono convinti e vorrebbero maggiori informazioni sul tema.
Il Commissario per le politiche dei consumatori, Emma Bonino, sostiene che i cittadini hanno dubbi a proposito della sicurezza alimentare ed esigono risposte alle loro domande pur non sapendo spesso a chi rivolgersi. Secondo le stime in molti paesi le intossicazioni alimentari sono provocate, in larga misura, dal modo in cui gli alimenti vengono manipolati dopo l'acquisto. L'UE, lanciando la Campagna per la sicurezza alimentare, intende porre rimedio proprio a questa situazione. La Commissione sottolinea come sia difficile comprendere i rischi per l'intero meccanismo della catena alimentare connessi a un singolo anello e, per migliorare questa situazione, la campagna sta mettendo in evidenza quale sia l'importanza di seguire le istruzioni riportate in etichetta e di rispettare i principi basilari per l'igiene, incoraggiando il consumatore a sentirsi responsabile insieme agli altri protagonisti della filiera. Il messaggio della campagna è che la sicurezza alimentare è una responsabilità condivisa da tutti. I consorzi che coordinano le attività in ogni singolo paese sono guidati principalmente dalle associazioni nazionali dei consumatori, ma comprendono anche tutti i principali partner della catena alimentare. L'obiettivo è raggiungere il grande pubblico, anche se alcuni paesi si stanno concentrando in particolare verso scuole e gruppi che hanno particolari necessità. La Finlandia ha addirittura sollecitato l'esercito e l'Esercito della Salvezza a una particolare attenzione. Vincenzo Dona, segretario generale dell'Unione Nazionale Consumatori, è il responsabile del progetto per l'Italia. Il consorzio italiano comprende anche il Ministero della Sanità, l'Istituto Nazionale della Nutrizione, EUFIC Italia, numerose associazioni d'industrie alimentari e alcune aziende della grande distribuzione e della ristorazione. "L'informazione dei cittadini sulla sicurezza alimentare è tuttora insufficiente per indurli a comportamenti consapevoli e metterli al sicuro da possibili rischi. La Campagna d'informazione per la sicurezza alimentare costituisce, quindi - ha affermato Dona - una grande opportunità per diffondere tra i cittadini un prezioso patrimonio di conoscenze a garanzia della loro salute". La campagna italiana per la sicurezza alimentare lavora su più livelli: una strategia d'informazione generale sulla legislazione europea, i nuovi prodotti e i codici E (che indicano gli additivi autorizzati dall'Unione Europea) e una campagna più approfondita, partita a febbraio con il Mese della sicurezza alimentare, accompagnata dalla distribuzione di milioni di copie del Decalogo della sicurezza alimentare. La situazione negli altri stati membri dell'Ue è variegata: se l'Irlanda sta incentrando la sua campagna sulla sicurezza alimentare in casa, il Regno Unito si concentra sulle regole basilari dell'igiene alimentare; altri paesi come Finlandia, Germania, Grecia, Lussemburgo, Portogallo e Svezia tendono a evidenziare l'importanza dell'etichettatura degli alimenti, mentre Danimarca e Olanda considerano prioritarie le biotecnologie; l'Austria si sta impegnando in modo particolare sui nuovi alimenti, sulla conservazione e sui codici E; in Belgio si sta enfatizzando l'importanza della data di scadenza e della conservazione degli alimenti, mentre Francia e Spagna stanno focalizzando l'attenzione sulle responsabilità del consumatore nella sicurezza alimentare. Una responsabilità condivisa da tutti, compreso il consumatore, è indispensabile nella sicurezza alimentare. Questo punto è sottolineato con forza da Emma Bonino che afferma: "desidero che chiunque sia consapevole del fatto che la sicurezza alimentare non dipende da un unico anello della catena alimentare e che richiede il contributo costante di tutti coloro che sono vi coinvolti, dal produttore al consumatore". PER MAGGIORI INFORMAZIONI CONTATTARE L'ASSOCIAZIONE CONSUMATORI DI OGNI PAESE: AUSTRIA: Vienna, Verein fur Konsumenteinformation (VKI), Fax: 431588773, Mr. Prohaska BELGIO: Bruxelles, CRIOC/OIVO, Fax: 3225470601, Mr. Jean-Marie Beguin DANIMARCA: Copenaghen, Forbrugerradet, Fax: 4533134115, Mrs. Karin Andresen FRANCIA: Parigi, Institut National de la Consommation, Fax: 33145662077, Mr. G. Camilleri FINLANDIA: Helsinki, Suomen Kuluttajallitto, Fax: 358945422120, Mrs. Riitta Taino GERMANIA: Bonn, Auswertungs und Informationsdienst fur Ernahrung Landwirstschaft und Forsten - Fax: 492288499220, Mr. De Vogt GRECIA: Atene, General Consumers Organization of Greece, Fax: 3019825096 H. Kouris IRLANDA: Dublino, Consumer Association of Ireland, Fax. 35316612464, Mr. Dermot Jewell ITALIA: Roma, Unione Nazionale Consumatori, Fax: 39063973329, Dr. V. Dona LUSSEMBURGO: Union Luxembourgeoise des Consommateurs, Fax: 352494957, Mr. Jean OLANDA: L'Aia, Voedingscentrum Fax: 3170354259, Mr. Breedveld PORTOGALLO: Lisbona, Deco, Fax: 3511 3577 851, Mrs. Fernanda Santos SPAGNA: Madrid, Asociacion de Ideas, Fax: 349 15763563, M. Velarde SVEZIA: Uppsala, Livsmedelsverket, Fax: 4618105848, J. Sorensen REGNO UNITO: Londra, Health Education Authority, Fax: 441714138930, Mrs. Jenny Arthur
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