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Sulle autorevoli testate “Circulation” e “New England Journal of Medicine” sono state pubblicate le recenti scoperte riguardanti la sindrome da svenimento.
E' stato infatti scoperto che alla base della sindrome da svenimento, che colpisce circa 500.000 persone solo negli Stati Uniti, ci sono delle cause anatomiche. Questo disturbo, chiamato più precisamente sindrome tachicardiaca di positura neuropatica, affligge maggiormente le donne tra i 20 e i 45 anni, e può manifestarsi con momentanei giramenti di testa, aumento dei battiti cardiaci o svenimenti conseguenti al cambio di posizione, da sdraiata ad eretta. Il gruppo di ricercatori del Technion-Israel Institute di Haifa, Israele, e della Vanderbilt University di Nashville, ha scoperto che le persone afflitte da questa sindrome riportano anche danni al sistema nervoso, con conseguenti malfunzionamenti del sistema circolatorio. Gli scienziati sospettano che il sangue si ferma nelle gambe quando una persona con delle infermità si alza in piedi da sdraiato, riducendo la quantità di sangue che arriva al cuore. Tra le possibili condizioni a rischio sono state individuate: mutazioni genetiche, malattie dopo interventi chirurgici, gravidanza e infiammazioni. I ricercatori raccomandano per le persone a rischio cibi e attività che aumentino il volume del sangue nei vasi sanguigni. Quindi viene consigliato di consumare cibi ricchi di sale e acqua, indossare calze o calzamaglie che attuano una pressione alle gambe, camminare o nuotare incrementando gradualmente il ritmo in modo da sviluppare i muscoli degli arti. |